Punti di vista, 9 gennaio 2018

La rubrica sullo sport sardo a cura di Fabio Frongia

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Un ottimo Cagliari, sicuramente il migliore dell’era Lopez, si ferma davanti ad una Juventus forte, fortunata, graziata dal direttore di gara, avvolta da polemiche che si pensavano superate con l’avvento del VAR. Finisce 1-0 per la Vecchia Signora, con gol di Bernardeschi a 15′ dalla fine, prima del patatrac che porterà alla rabbia del presidente rossoblù Giulini e di tutti gli altri a ruota: mani dello stesso Bernardeschi, secondo giallo evitato, meno che mai rigore (netto), e poco prima il fallo su Pavoletti non ravvisato, con il livornese che rimane a terra e la Juventus che fa gol.

Al netto delle polemiche, rimane un Cagliari volitivo, coraggioso, capace di rispondere colpo su colpo ad una Juve che nei primi 20 minuti era apparsa ingiocabile, con una traversa di Dybala (punizione) e un palo di Bernardeschi dal vertice dell’area, oltre al solito movimento fulmineo di Higuain (fuori). Farias si fermava sul palo, Szczesny fermava da campione l’incornata di un ottimo Pavoletti, ma i sardi piacevano su tutto il campo, davanti e dietro, con un granitico Romagna, un ordinato Ceppitelli, gli inesauribili Faragò e Barella, oltre alla sapienza di Cigarini e Padoin. Tutti in trincea, è mancato solo il risultato.

Ora la breve sosta, il mercato dove operare qualche cambio dentro-fuori cercando più varietà e rotazioni un po’ più ampie per Lopez, prima del trittico Milan-Crotone-Spal, che dovrà dire se gli isolani dovranno soffrire ancora o rimanere tranquilli.

di Fabio Frongia

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