26 e 27-01-2018 Eddy Ottoz in Sardegna

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Due giorni in Sardegna per Eddy Ottoz, mostro sacro dello Sport Italiano, medaglia olimpica a Città del Messico 1968 nei 110 ostacoli.

Il primo incontro, più istituzionale, venerdì 26 a Cagliari, ospite del Coni Sardegna, del Comune di Cagliari e della Consulta cagliaritana dello Sport, nella sala Search del Comune di Cagliari. La serata, presentata dall’esperto Andrea Frailis, decano dei giornalisti sardi, di fronte a una qualificata platea che rappresentava le più importanti istituzioni sportive isolane, si è articolata in un’intervista a tutto tondo con il poliedrico Ottoz, uomo certamente non riconducibile al mero ambito di ex atleta, avendo ricoperto con successo i ruoli di allenatore nazionale, dirigente nella Giunta Coni a Roma e di politico. Quella Ottoz è stata una testimonianza importante e senza peli sulla lingua sulla realtà sportiva italiana.

Il secondo incontro, più intimo, si è svolto sabato 27 a Bolotana, ospitato dall’Olimpia Bolotana e davanti a una platea di appassionati di Atletica Leggera. Stavolta, la serata si è articolata in un’intervista pubblica a Eddy Ottoz, con il contributo fondamentale di Aldo Medea (mezzofondista, allenatore, autore del libro “Filo di Lana“), Angelo Cherchi (scrittore internazionale e con un brillante passato da atleta), e Gianfranco Dotta (ex Responsabile della Velocità Azzurra e padre della staffetta “sardo per 100”), sotto la conduzione del giornalista Gianluca Zuddas. Una serata durata oltre 3 ore, nelle quali gli ospiti hanno raccontato gli anni ’60 e ’70, ognuno dalla propria prospettiva. L’attenzione della serata è stata canalizzata e veicolata dal libro “Filo di Lana”, pubblicato nel 2017 dalla BIG ENOUGH PRODUCTION in un’edizione di estremo lusso e riassumibile in tre temi (o fili) intrecciati: l’esperienza personale, il passaggio dall’empirismo alla scientificità e la “rivoluzione” che si manifestava negli anni raccontati. Ognuno dei relatori ha contribuito con il proprio apporto: Cherchi ha sapientemente disegnato i grandi cambiamenti sociali, culturali e storici che hanno influito sullo Sport mondiale e quindi italiano; Dotta ha raccontato, nella doppia veste di atleta prima e allenatore nazionale poi, il veloce cambiamento in atto in quegli anni e che è stato la base per i progressi degli anni ’80 e ’90; Medea ha fornito il suo trasversale apporto di atleta pluri-campione regionale, stimato tecnico di campioni e primatisti italiani e di illustre scienziato; Ottoz ha regalato la sua testimonianza da stella dell’Atletica Mondiale che ha vissuto in prima persona quegli anni sulle piste più importanti del globo. Quattro contributi differenti che hanno trovato sintesi nel libro: un lavoro editoriale universale e non limitato territorialmente alla Sardegna.

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