03-06-2018 Atletica: la Sardegna torna a sognare con la doppietta di Patta

Medaglie anche per Pitzalis, Moro, Mannu e Pianti

Le immagini presenti su www.fotocronache.it sono in vendita per l'uso editoriale di organi e agenzie di stampa: maggiori informazioni a questo link.
Le immagini sono altresì in vendita per uso privato a questo link su www.afoto.it.

Di Gianluca Zuddas

Il bottino della tre giorni dei Campionati Italiani Juniores e Promesse è ricco: 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Si aggiunge l’oro dell’”emigrato” Wanderson Polanco e altre 2 medaglie di legno.

Ma prima di andare a raccontare le piccole e grandi imprese dei protagonisti, gli atleti (indifferentemente da chi è salito sul podio, chi ha conseguito un nuovo personale, chi ha avuto invece sfortuna), un plauso è d’obbligo per tecnici e società che tanto si spendono per consentire a queste promesse di campioni di potersi allenare e gareggiare, spinti certo non da pretese di gloria (anzi, molti non ricevono nemmeno le congratulazioni di chi dovrebbe difendere lo Sport) o di guadagno (anzi, molti, troppi tecnici e dirigenti attingono alle risorse personali per garantire l’attività degli atleti). E questi tecnici e dirigenti lottano tutti i giorni contro le pastoie burocratiche, la non adeguatezza di contributi pubblici, l’assenza di risorse private, i bastoni tra le ruote messi da chi invece dovrebbe mettersi al servizio di studenti, atleti, tecnici e società, cercando per quanto possibile di non turbare gli atleti. Specie in categorie come quelle degli juniores e delle promesse che vedono il maggior tasso di abbandono dell’Atletica Leggera.

La velocità è stata grande protagonista del weekend, regalando alla Sardegna ben 5 delle 6 medaglie (e 11 dei 15 piazzamenti nei primi 8 posti): che il buon Filippo Tortu abbia trovato compagnia per le 4×100 dell’Italia futura?

Da contraltare, totalmente assente il mezzofondo: nemmeno un atleta sardo.

DOPPIETTA PER PATTA L’atleta dei Campionati è stato Lorenzo Patta, che ha confermato i pronostici della vigilia, portando a Oristano due ori nei 100 e 200 metri juniores. Il velocista dell’Atletica Oristano, allenato da Valentina Piras, ha messo subito in chiaro le cose dal venerdì: tre turni di gara, tutti da capofila, sino alla vittoria in finale: batteria tranquilla in 10”63 (+0.1), semifinale in 10”42” (+2.3), finale in 10”37 (+2.3). Unico piccolo rammarico, il vento di poco oltre il limite, che non gli consente di ritoccare il proprio personale. Il sabato, Patta corre la batteria dei 200 metri all’ora di pranzo, dando una sensazione di facilità imbarazzante: 21”50 (+2.4). La domenica invece, la fatica dei quattro turni di gara dei due giorni precedenti si fa sentire: taping precauzionale alla gamba e curva non al top, fanno entrare Patta in rettilineo non in testa. Ma l’oristanese vuole la doppietta che gli è sfuggita lo scorso anno e stringe i denti: irrigidisce la sua corsa, che di solito si contraddistingue per eleganza, e supera negli ultimi 20 metri Lorenzo Ianes, staccandolo di 3 centesimi al traguardo e chiudendo in un ottimo 21”11 (+1.6). Ora Patta può riposare, con in tasca i minimi per i Mondiali Juniores di Tampere nei 100 e nei 200 metri.

PITZALIS D’ARGENTO La vita di una quattrocentista in Sardegna è complicata: tanto vento, poche avversarie che “tirino” la gara, e difficoltà nel capire e trovare i propri limiti per provare a superarli. Camilla Pitzalis ha iniziato a conoscere i suoi limiti lo scorso anno a Cles, in occasione dei Campionati Nazionali CSI: un weekend ricco di ori e record nazionali, con il 12”43 nei 100 metri, il 24”95 nei 200 metri, ma soprattutto il 55”64 nel giro della morte, realizzato togliendo ben 1”48 al proprio personale. Da settembre si salta a febbraio, stagione indoor. Pitzalis esordisce nei 400 indoor con un solidissimo 56”10 in batteria, seconda miglior prestazione nel riepilogo. Nell’assegnazione delle corsie per la finale non è fortunata e le tocca la prima. Chiude in 56”64, con un 5° posto. Entrambi buoni crono, ma la sensazione è che la velocista di Sardara, allenata da Antonello Podda, meritasse di più. L’inizio della stagione outdoor è buono e conferma i tempi: 55”78 il 7 aprile a Sassari, 56”48 nell’infame vento di Selargius il 5 maggio, personale il 26 maggio a Sassari con 55”45. Pitzalis si presenta ad Agropoli per salire sul podio e le riesce. Batteria vinta per distacco in 56”03 e secondo tempo nel riepilogo. La finale corsa da Pitzalis è ottima: partenza veloce e distribuzione uniforme ed equilibrata le regalano un meritatissimo secondo posto con il tempo di 55”18. Davanti a lei solo Elisabetta Vandi (54”83), che deve dar fondo a tutta la sua classe per conquistare l’oro.

DELOGU NUORO SUGLI SCUDI: 2 MEDAGLIE E 6 FINALI Dopo le tre medaglie individuali ai Campionati Nazionali Universitari, la Delogu Nuoro dimostra il proprio valore anche ai Campionati Federali: 5 atleti, 6 finali conquistate, 2 medaglie portate a casa. Il metallo più pregiato va ad Antonio Moro: il velocista di Stefano Caneo è il più veloce nelle batterie dei 100 promesse con 10”45 (+2.3), mentre in finale cede di pochi centimetri al corregionale Wanderson Polanco (Riccardi Milano): 10”42 contro 10”44 (+1.5). Per Moro si tratta del nuovo personale. Sabato, Moro corre anche le batterie dei 200 metri e si guadagna la finale con l’ottava prestazione (21”78, +2.1), alla quale rinuncia la domenica. Colpaccio per Giulia Mannu nei 100 metri: 6° in batteria con 12”12 (+0.8), dopo una rimonta negli ultimi metri, la nuorese di Stefano Caneo è terza in finale e si porta a casa un bel bronzo: 11”95 (+1.8) il suo tempo e nuovo personale. Mannu gareggia anche nei 200 metri: 5° al termine delle batterie con 24”33 (+3.3), la nuorese chiude al quarto posto in finale, dopo una bella rimonta, con il suo nuovo personale di 24”17 (+2.0). Buon 5° posto per il sassarese Francesco Carrieri, allenato da Gianni Puggioni, nei 100 metri promesse: 10”64 (-1.2) in una batteria penalizzata dal vento in faccia e 6° nel riepilogo, in finale invece guadagna una posizione chiudendo 5° con 10”58 (+1.5). Sinora buona stagione per Carrieri, senza ancora l’acuto (un sub 10”50) che è nelle sue potenzialità. Sesto posto in finale per il più giovane nuorese, lo junior Gianpietro Fronteddu allenato da Massimo Marcias: 8° in batteria con 10”95 (+1.6), 5° in semifinale con 10”78 (+2.3), 6° in finale con 10”72 (+2.3) dopo un’ottima partenza. Chiude la pattuglia Delogu Federica Lai: la sassarese allenata da Stefano Caneo è 17° nei 100 promesse con il tempo di 12”42 (+1.9).

IL PALMARES DI ANDREA PIANTI SI ARRICCHISCE Altra medaglia nella nutrita bacheca di Andrea Pianti: il turritano allenato da Giampaolo Garilli è terzo nel lungo promesse con 7.40 (+1.4). Prova solida (registra, tra gli altri, un salto da 7.38 e uno da 7.20), ma senza l’acuto. Vince Gabriele Chilà con 7.77 (+2.8) davanti a Andrea Rinaldi (7.42, +1.9).

MEDAGLIA DI LEGNO NEL TRIPLO PER FARCI Un pizzico di sfortuna toglie il podio alla triplista Alessia Farci, allenata da Gianni Lai: la junior è 4° con 12.15 (+1.3, PB) a pari misura con la terza Elisa Rinaldi. La seconda misura della toscana (12.14) è migliore rispetto a quella della sarda (12.11) e sfuma la medaglia. Gara solida per Farci: 12.11, 11.99, 12.01, 12.15, 11.93, 10.94. Tre nulli invece nella gara del lungo.

QUINTO CAREDDA NEL TRIPLO La promessa Paolo Caredda non va oltre il 5° posto: il triplista di Roberto Dessì centra un buon 15.16 (+3.1) al primo salto, che gli regala subito la finale. Nei salti successivi, il cagliaritano pasticcia infilando 4 nulli. Al sesto e ultimo tentativo chiude con un buon 15.22 (+2.7), che gli vale la quinta piazza.

LIBERTAS CAMPIDANO DEL GIAVELLOTTO Tre atleti, tutti nel giavellotto per la Libertas Campidano: 6° posto juniores per Erica Piras con 38.26 (37.47 in qualificazione); 14° piazza per la promessa Giulia Gramignano con 37.20; 20° posizione promesse per Riccardo Trudu con 46.07.

MELIS GUIDA LA PATTUGLIA AMSICORA Nutrita spedizione dell’Amsicora Cagliari (6 atleti più Caredda in prestito alla Gonone Dorgali e Polanco “emigrato” alla Riccardi Milano). Il miglior piazzamento è di Dante Melis: l’ostacolista promessa allenato da Andrea Pusceddu si migliora non poco in questo weekend, a dimostrazione dello spazio e dell’attenzione che bisognerebbe dare in regione a una disciplina tecnica che sembra dimenticata dalla Federazione. In batteria Melis è 10° con 14”82 (+1.3, PB). In semifinale, sospinto da uno pizzico di vento di troppo (+2.1), chiude con 14”66 al 7° posto. In finale, alla terza gara in poche ore, un esausto Melis è comunque ottavo col tempo di 15”04 (+1.5). La lanciatrice Sofia Atzeni, allenata da Franco Tumatis, è 10° nel disco promesse con 36.52 e 12° nel martello con 42.82, pagando le poche gare a disposizione in Sardegna nei lanci. Dodicesimo posto anche per Giuseppe Bonifacio nei 400 metri juniores, con un buon 50”04, ad appena 3 centesimi dal recente personale. Diciasettesima posizione per Francesca Verdecchia: la centometrista di Andrea Pusceddu chiude in 12”40 (+1.9) e centra il nuovo personale. Diciannovesima piazza per la junior Patricia Imprugas: per lei 59”20 nei 400 metri, ad appena 10 centesimi dal recente personale. Ventesima posizione per Elisa Argiolas nei 400 ostacoli promesse: la velocista di Andrea Atzeni chiude con 1’05”96.

STAFFETTE Ottava piazza per la 4×100 junior del Cus Cagliari: Battolu-Collu-Farci-Pitzalis chiudono con 49”03. Noni gli staffettisti della 4×400 junior della Ichnos Sassari: Cimino-Cucca-Mele-Rivolta chiudono in 3’44”71.

Altri risultati

Michele Mura (Gonone Dorgali) 9° nel disco promesse con 41.75 e 12° nel peso con 10.12; Enrico Sorano (Tespiense Quartu) 10° nel lungo promesse con 6.96 (-1.8); Giacomo Grillo (Ichnos Sassari) 12° nel martello promesse con 45.69; Francesca Collu (Cus Cagliari) 16° nei 200 metri juniores con 25”41 (+1.8) e 21° nei 100 metri con 12”37 (+2.0); Oliver Comoli (Atletica Olbia) 16° nei 400 metri juniores con 50”25; Thaynara Tommasini (Cus Sassari) 23° nel lungo juniores con 5.22 (-1.7); Francesca Cappai (CCRS Sorso) 24° nel triplo juniores con 10.47 (+2.1); Lorenzo Mameli (Quelli che l’Atletica) 30° nei 200 metri juniores con 22”97 (+2.6); Davide Minelli (Gonone Dorgali) tre nulli nel giavellotto promesse.

2018-05-29 Campionati J-P Outdoor 2018 Risultati
Close