12-07-2018 Sfilate, teatro, bambini: Francesca Ena racconta i suoi sogni

Intervista a Miss Cinema Italia 2017, ospite del tour di Miss Italia Sardegna

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Testi di Gianluca Zuddas, Immagini di Enrico Locci

Inizia il luglio caldo del tour di Miss Italia Sardegna: il 14 luglio tappa a Olbia, per la selezione a Villa Pascià; il 15 luglio invece ci sarà la Finale regionale di Miss Cinema in piazza Eleonora ad Oristano. È questa l’occasione per conoscere meglio la Miss Cinema Italia uscente, Francesca Ena.

Classe 1993, dietro modi garbati e un sorriso che per molti non si sarebbe dovuto fermare alle top 15 nazionali del 2017, Francesca cela un carattere passionale e pervicace: in apparenza placida, è tuttavia pronta a infiammarsi, come la brace viva coperta da un velo di cenere, in un’isola sferzata dai venti. I suoi occhi si illuminano quando parla di ciò che ama.

Francesca, hai presenziato come ospite a gran parte del tour di Miss Italia Sardegna 2018, a partire dai primi casting alcuni mesi fa, passando per le serate, l’ultima lo scorso sabato al Villaggio Minerario Rosas di Narcao. Come sta andando questa edizione da spettatrice del concorso?
Sta andando molto bene: è emozionante guardare tutto dal di fuori.

Ad essere precisi, non sei una semplice spettatrice ma una componente della giuria. Cosa cambia nel dover passare da essere giudicata a dover giudicare?
È difficile perché bisogna dare un voto da 1 a 5 a delle ragazze che non conosciamo bene: le ragazze devono riuscire a trasmettere un qualcosa sin dal primo impatto e questo non è mai semplice. Nel mio piccolo, cerco di capire quali siano le caratteristiche giuste per quel tipo di titolo o serata.

Nel 2017 hai portato in Sardegna il titolo nazionale di Miss Cinema, per la prima volta nella storia del concorso. Sei stata la miss che ha avuto la maggior ribalta mediatica in Sardegna, ma anche oltre Tirreno si è parlato molto di te: eri pronta per tutto questo clamore?
Assolutamente no. Sono molto contenta di aver portato a casa un titolo di questa importanza: non me l’aspettavo, anche se speravo di conquistare un titolo nazionale. Sono partita con il titolo di Miss Cinema Sardegna, quindi avevo già un punto in più a mio favore. La conferma a livello nazionale mi ha dato molta soddisfazione e orgoglio: sono felicissima.

Hai avuto qualche difficoltà iniziale?
No, per nulla. Ho continuato la mia vita in modo molto semplice. Il titolo nazionale mi ha dato molta visibilità, ma, a parte questo, non mi ha cambiata.

Hai notato qualche cambio di atteggiamento nei tuoi confronti da parte di tuoi familiari, amici, colleghi di lavoro?
Da parte della mia famiglia, no, per loro sono sempre la stessa. Da parte di altre persone, sì: alcune persone che prima non mi davano tante attenzioni ora invece mi prendono in maggior considerazione.

Molti addetti ai lavori, a microfoni spenti e taccuini chiusi, hanno commentato che avresti meritato di andare più avanti in Finale e non fermarti alle top 15.
Me l’hanno detto in tanti. Io sono contenta di aver raggiunto questo risultato: è andata bene comunque.

Come è maturata la tua scelta di partecipare a Miss Italia?
È stata una scelta un po’ travagliata perché inizialmente non volevo partecipare: pensavo di essere già “grande” a 24 anni. Grazie all’Agenzia Venus Dea e al patron Maurizio Ciaccio, ho preso coscienza e mi son detta «Dai, proviamoci»: è andata bene.

Cosa è la bellezza? Un obiettivo a cui arrivare? Uno strumento per arrivare? Un qualcosa da gestire? Un normale aspetto della vita di ognuno?
La bellezza è un normale aspetto della vita di ciascuno: ognuno di noi ha una sua bellezza, vuoi esteriore, vuoi interiore. Per me, la bellezza è quella che ti lascia sempre un qualcosa. Pura, che arriva da dentro. Certamente, serve anche la bellezza esteriore, a seconda della strada che ognuno può scegliere, però non la considero la base di tutto.

Durante le interviste e in pubblico mostri sempre una calma olimpica, quasi atarassica: modi gentili e garbati, parole misurate. Quando però inizi a parlare di ciò che ami, dei sogni che intendi realizzare (di cui ti chiederò subito dopo) i tuoi occhi si spalancano e si illuminano: è quella la Francesca “privata?
La Francesca privata è questa: vive di emozioni e cerca di trasmetterne. Sono fatta così.

Wilde scriveva “Tutti mentono, ma dà a ciascuno una maschera e sarà sincero”. Qual è la tua maschera?
Non ho maschere, forse è proprio questo il mio punto di forza.

Accennavo ai tuoi sogni. Sappiamo che stai frequentando una scuola di recitazione: come è nata questa passione, come si è sviluppata e cosa ti aspetti dal futuro?
È una passione nata per caso. Ho conosciuto la scuola d’Arte Drammatica Akroama tramite l’Agenzia Venus Dea. Ho cominciato due anni fa: gli inizi sono stati difficili perché ero molto più timida e riservata e dover fare tanti esercizi davanti a delle persone che non conoscevo era molto difficile. Mi è servito tanto e quest’anno ho deciso di riprendere. Ho già avuto le mie prime piccole soddisfazioni: ho recitato nel primo spettacolo teatrale, il mio esordio, quando non mi aspettavo di riuscire a superare il provino. In queste ultime due settimane, ho recitato negli spettacoli di fine anno del corso aspiranti attori e del corso Erasmus. Sono stati due spettacoli molto belli e mi sono divertita tantissimo. Il corso Erasmus mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone nuove e straniere, persone “belle di cuore”. Per il futuro, si tratta di una scelta difficile, perché ho altri piani: tuttavia, non mi dispiacerebbe continuare la carriera di attrice.

A leggerti e a sentirti, il tuo sogno più grande è aprire una scuola per bambini. Tema libero, raccontaci tutto.
Vorrei aprire un asilo nido per unire le mie due passioni: avere un’attività tutta mia e stare con i bambini. A settembre proverò il test per Scienze dell’Educazione in modo da avere una qualifica in più per stare con i bambini.

L’aggettivo che ti descrive meglio?
Dicono che sia una ragazza dolce ed empatica. Sono in particolare una ragazza testarda: quando ho una cosa in mente, cerco di arrivarci in tutti i modi. E, soprattutto, indipendente.

Come passi il tuo (poco) tempo libero? Raccontaci una tua giornata tipo.
Nel tempo libero mi piace fare lunghe passeggiate, spesso vado al parco di Monte Claro per rilassarmi.  Ascolto anche tantissima musica, di tutti i generi, per rilassarmi e distrarmi: ultimamente ascolto Ludovico Einaudi.

Come ti immagini e come immagini la tua vita tra 10 anni?
Mi immagino alla gestione di un asilo nido, con tanti bambini attorno.

Tornando invece all’immediato presente, luglio è un mese caldo, non solo dal punto di vista del termometro, per le selezioni di Miss Italia: in questo fine settimana ci saranno due appuntamenti importanti, sabato a Olbia a Villa Pascià e domenica a Oristano la finale regionale di Miss Cinema. Un consiglio alle partecipanti 2018?
Un consiglio che do a tutte le ragazze è di essere sempre sé stesse. Sorridere tanto: il sorriso aiuta tantissimo ed è un punto a favore. La semplicità è la cosa che premia sempre.

Da settembre non vestirai più la fascia nazionale di Miss Cinema: nel toglierla, sentirai un peso in meno o un pizzico di dispiacere?
Ovviamente nel toglierla sentirò un pizzico di dispiacere, ma sarò ugualmente contenta per quest’anno appena trascorso. Mi auguro che porti tanta fortuna alla prossima miss.

A (quasi) 25 anni hai raggiunto importanti traguardi e nuovi punti di partenza. C’è qualcuno che devi ringraziare in maniera particolare?
Per tutte queste avventure che ho vissuto vorrei ringraziare la Venus Dea, l’agenzia che mi ha cresciuta in quest’ambito. Ringrazio la mia famiglia, per avermi educata come ha fatto: senza di loro non sarei la persona che sono oggi.

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